Volete acquistare un nuovo TV?

Attenzione alla specifica: DVB-T2 HEVC H.265

Dal 30 giugno del 2022, se il tuo televisore non supporterà il protocollo DVB-T2 con codifica HEVC H.265, non sarà in grado di sintonizzare nessun canale televisivo.

No, non si tratta di una fake news, è scritto nella legge di bilancio 2018 del Ministero dello Sviluppo Economico, che a seguito della direttiva Europea 2017/99, ha fissato la data dello switch-off della vecchia tecnologia DVB-T del digitale terrestre, al 30 giugno 2022. Quindi, a partire da quella data, i decoder esterni o integrati nei televisori che non supportano lo standard di trasmissione DVB-T2 con codifica HEVC H.265, non potranno più sintonizzare canali televisivi.

Qual è il motivo di questo provvedimento?

Favorire l’introduzione della rivoluzionaria rete internet ultra veloce, 5G. Per permettere a questa tecnologia di funzionare, è stato necessario, provvedere ad una riassegnazione dei diritti d’uso delle frequenze radio su tutto il territorio nazionale.

Alla rete 5G, oltre alle frequenze comprese tra i 3,6 e 3,8 GHz e le frequenze tra 26,5 e 27,5GHz, verrà assegnata anche la banda dei 700MHz precisamente compresa tra i 694 e 790MHz.

E qui la questione si complica. La banda dei 700MHz attualmente, viene utilizzata dalle emittenti televisive per trasmettere i propri programmi.

Per risolvere il sovraffollamento di questo spettro di frequenza, il Ministero dello Sviluppo Economico nella legge di bilancio 2018, ha introdotto l’obbligo per le emittenti televisive, di adeguare le proprie infrastrutture al nuovo standard di trasmissione DVB-T2 con codifica HEVC H.265.

Come può il nuovo protocollo di trasmissione DVB-T2 HEVC H.265 risolvere il problema?

Questo nuovo standard di trasmissione, permetterebbe una più efficiente compressione e codifica del segnale, riducendo così la banda occupata dalle emittenti televisive, soprattutto grazie alla codifica HEVC H.265 (High Efficiency Video Codec). Tale compromesso, consentirebbe anche agli operatori telefonici, l’utilizzo dello spettro dei 700MHz per la rete 5G.

Ma la tecnologia HEVC, non è solo una soluzione per una corretta ripartizione delle frequenze, si tratta di un vero e proprio passo in avanti in termini di tecnologia di trasmissione e qualità video dei contenuti televisivi trasmessi.

Grazie a questo sistema di codifica ad elevata efficienza, i possessori di televisori compatibili, in futuro, potranno godere di programmi televisivi trasmessi con definizioni UltraHD 4K o addirittura 8K, fino ad una risoluzione massima di 8192 x 4320 pixel.

“Momento… momento…. momento, io di dvb hevc mhz non ci capisco nulla, voglio solo acquistare un televisore. Cosa devo chiedere al rivenditore per non commettere errori durante l’acquisto?”

Premesso che per legge, dal 1° gennaio del 2017 è scattato l’obbligo per i negozianti di vendere ai consumatori, televisori già dotati di un decoder DVB-T2, quello su cui bisogna prestare attenzione è la specifica HEVC H.265.

Pertanto, dopo aver scelto il vostro nuovo TV prima dell’acquisto, verificate o chiedete al rivenditore, se è presente la specifica: DVB-T2 con HEVC H.265

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