Avete trascorso interminabili giorni sommersi da giganteschi testi e dispense varie. Eppure, a poche ore dal vostro esame, non tarda a farsi sentire quella terrificante sensazione di non ricordare più nulla.

Un classico. E se vi dicessi che in un futuro non troppo lontano, potreste caricare qualsiasi informazione o addirittura un intero libro direttamente nel vostro cervello?

Ebbene si. Esiste un gruppo di ingegneri che sta proprio lavorando ad un futuro tecnologico in stile “Matrix”. Ma quello che vi stupirà, sono le ragioni che hanno spinto queste persone a stravolgere il futuro della neurologia. 

La corsa all’AI

Ogni anno il settore tecnologico dell’intelligenza artificiale (Comunemente definito anche AI) attrae sempre più investitori. Ci credono tutti, a partire dalle Big Tech-Company, che ogni giorno portano avanti nei loro inaccessibili laboratori, una costante ricerca e sperimentazione su questa tecnologia. Molti gli aspetti controversi di questo sviluppo tecnologico e diversi sono stati i moniti catastrofici lanciati da personaggi di spicco dell’industria tecnologica. Il visionario Elon Musk, non usa mezzi termini e definisce questa tecnologia ostile e pericolosa per l’intera umanità. 

Elon Musk

Nato a Pretoria (Sudafrica) il 28 giugno del 1971, Elon Musk oggi è un imprenditore, inventore, filantropo di fama mondiale e fondatore di diverse società tecnologiche di successo. Tra le più famose troviamo la Tesla Inc. specializzata nella produzione di auto elettriche, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico e l’azienda aerospaziale SpaceX, con la quale ha sviluppato i primi i razzi spaziali riutilizzabili, cioè in grado di rientrare sulla terra dopo un lancio.

Il suo approccio alla vita e le sue ricerche tecnologiche, hanno sempre avuto come principale obiettivo l’accrescimento del potenziale umano e del benessere della società. Stiamo parlando di un uomo di grande intelligenza, autore egli stesso di alcuni importanti progressi tecnologici umani e dunque, capace di esprimersi con estrema competenza.

Un pericolo chiamato Intelligenza Artificiale

Mentre le grosse compagnie tecnologiche mondiali, sfruttavano già da tempo, le proprie praticamente infinite risorse sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale, nel 2015 Elon Musk dà vita alla compagnia OpenAI che mira si, allo sviluppo di un’intelligenza artificiale, ma libera e accessibile a tutti. Lo scopo principale è contrastare le grandi aziende che sfrutterebbero questa tecnologia per guadagnare troppo potere, a discapito dei cittadini. Una visione ben differente dal resto degli imprenditori del settore.

Non contento nel 2016 diventa co-fondatore della Neuralink, una startup di neuro tecnologie con lo scopo di sviluppare interfacce neurali per collegare il cervello umano all’intelligenza artificiale.

Elon Musk non ha mai nascosto le sue preoccupazioni sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale. È convinto che l’AI ad un certo punto della sua evoluzione, possa diventare ostile nei confronti degli esseri umani. Il suo obiettivo, è dotare l’essere umano di tecnologie e strumenti in grado di controllare tale tecnologia, e contrastarne eventuali atteggiamenti minacciosi.

Interfaccia cervello – computer

Così nasce il progetto Neuralink, con la notevole ambizione di collegare il cervello umano alla tecnologia. Non è il primo progetto di interfaccia uomo macchina che la storia abbia visto, ma la grande visione di Elon Musk su questo avanzato sistema di interfaccia neurale, per alcuni aspetti può definirsi fantascientifico.

Il chip

Il progetto prevede l’installazione di un chip con una dimensione di 4x4mm, attraverso un foro di 8mm direttamente nel cervello che comunicherà con alcuni hardware wireless situati dietro all’orecchio. All’interno, il chip sarà collegato ad una serie di fili dotati di piccoli elettrodi che, collegati alle aree pertinenti del cervello, saranno in grado di ascoltare le attività elettriche dei neuroni.

Questo dispositivo, acquisirà le letture grezze dell’attività neurale e le elaborerà in forma compatta preservando le informazioni chiave. Il chip inoltre, potrà anche inviare impulsi ai neuroni attraverso gli elettrodi, creando così una comunicazione bidirezionale che premetterebbe non solo di acquisire informazioni, ma anche di stimolare le attività cerebrali. E, come se non bastasse, il progetto prevede che la gestione remota dell’intero sistema, avvenga attraverso una semplice app per smartphone.

Elon Musk è convinto che la Neuralink, sarà in grado in futuro di installare fino a 10 di questi chip in un singolo cervello. Questo progetto è sicuramente un’evoluzione degli esperimenti svolti precedentemente sulle interfacce cervello-computer. Ma l’ambizione e i progressi fatti dalla Neuralink, superano l’immaginazione e spalancano le porte verso scenari del tutto inesplorati.

Installare un chip nel cervello

Ogni operazione neurochirurgica rappresenta una vera e propria sfida. Durante un’operazione chirurgica al cervello, il rischio di danneggiare i vasi sanguigni è molto alto. Questo perché il cervello, oltre ad essere estremamente complesso, si sposta continuamente per via della respirazione e il flusso sanguigno. 

Per poter installare una simile interfaccia nel cervello, la Neuralink ha intenzione di avvalersi di un robot chirurgico avanzato. Questo robot, grazie ad un software appositamente studiato, riesce a compensare le pulsazioni e gli spostamenti del cervello trasmettendo delle immagini statiche. Grazie a questa tecnologia, il chirurgo può lavorare concentrandosi sull’operazione senza interferenze. Una volta individuata la zona di interesse, il chirurgo non dovrà fare altro che affidare al robot il compito di innesto del chip o dell’elettrodo.

Gli obiettivi

Il sistema è tuttora in fase sperimentale. L’obiettivo dell’azienda è la riduzione della dimensione dei dispositivi e la semplificazione dei processi di applicazione. La Neuralink ambisce a trasformare l’operazione chirurgica in un intervento ambulatoriale, consentendo così al paziente di tornare a casa il giorno stesso dell’operazione.

L’unità di controllo esterna, dotata di connettività Wireless, permetterebbe al cervello umano di scambiare informazioni direttamente con un computer, scaricare dati ed elaborarli, aumentare le capacità mnemoniche e di calcolo oppure controllare gli oggetti intelligenti intorno a noi. Elon Musk non vede alternative, presto o tardi dovremo confrontarci ed essere in grado di gestire l’intelligenza artificiale. Il cervello umano dovrà agire sullo stesso terreno dell’AI per stroncare eventuali ostilità.

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